Denti e cuori: un legame sempre più evidente

18 Mar

Denti e cuori: un legame sempre più evidente

La perdita dei denti è associata a un rischio più alto di infarto. Gli adulti che hanno perso uno o più denti per eventi non traumatici sono più esposti a infarti e ad ictus.

denti e cuore

Avere un sorriso perfetto è sicuramente un desiderio di tutti. Avere denti bianchi e smaglianti migliora la propria autostima, i rapporti interpersonali e quelli sul lavoro. Fondamentale, tuttavia, è mantenere in salute i propri denti per ragioni ancora più serie ed importanti.

Secondo recenti studi e tema centrale alla conferenza dell’American College of Cardiology, chi ha perso dei denti per ragioni non traumatiche (incidenti stradali, infortuni sul lavoro ecc.) ha un rischio più alto di soffrire di malattie cardiovascolari. La Conferenza ha avuto luogo dal 3 al 5 ottobre 2019 a Dubai.

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte di uomini e donne nel mondo (https://www.quotidianosanita.it ) e già in passato altri studi hanno collegato le patologie cardiovascolari con quelle della cavità orale.

Gli stati infiammatori del cavo orale e in particolare la parodontite, se non trattati adeguatamente, possono portare alla perdita dei denti.

Il nesso tra malattie della cavità orale e malattie cardiovascolari non è ancora del tutto noto, per cui questo studio ha cercato di approfondire il rapporto esistente tra perdita dei denti per cause non traumatiche e malattie cardiovascolari (tra cui infarto, angina e l’ictus).

Lo studio includeva 316.588 partecipanti statunitensi in età compresa tra 40 e 79 anni. Circa l’8% erano edentuli (senza denti) e il 13% aveva problemi cardiovascolari. La percentuale delle persone che soffriva di malattie cardiovascolari, ed era senza denti, era del 28%, rispetto a solo il 7% di chi soffriva di malattie cardiovascolari senza avere denti mancanti.

Oltre ai partecipanti edentuli, coloro che avevano perso cinque o più denti, ma non tutti, erano maggiormente predisposti a sviluppare malattie cardiovascolari pur essendo in regola rispetto ad altri fattori, come l’indice di massa corporea, l’età, la razza, il consumo di alcol, fumo, diabete e visite odontoiatriche.

Risulta chiaro, alla luce di questa ricerca, l’importanza per le persone dopo i 40 anni di sottoporsi periodicamente a controlli odontoiatrici non solo per scongiurare infiammazioni che possono portare alla perdita dei denti, ma anche per ridurre i rischi di future malattie cardiovascolari.

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Denti e cuore. Gli adulti che hanno perso uno o più denti per eventi non traumatici sono più esposti a infarti e ad ictus.
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Dott Federico Quasso
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