Sbiancamento denti

6 Set

Sbiancamento denti

Sempre più spesso ricorriamo al dentista per la pulizia dei denti e per lo sbiancamento professionale; non solo per la salute dei nostri denti ma anche per una questione estetica.
Sul principale motore di ricerca (Google), in campo odontoiatrico, le frasi legate allo sbiancamento dentale sono le più cercate in assoluto. Questo la dice lunga su quanto siamo sensibili all’argomento.

Differenza tra pulizia dentale e sbiancamento
Per i non addetti ai lavori, questa differenza non è sempre scontata.
La pulizia dei denti (o detartrasi) è un trattamento di igiene dentale che va fatto almeno 1 o due volte l’anno per prevenire l’insorgenza di carie, placca e tartaro.
Lo scopo è di rimuovere i batteri che si sono accumulati nel tempo tra denti e gengive.
E’ quindi un trattamento legato alla salute della nostra bocca. Molti studi dentistici hanno al loro interno un igienista dentale, che è lo specialista che si occupa di questi trattamenti.
Lo sbiancamento dentale professionale invece ha uno scopo puramente estetico. Il suo unico obiettivo è valorizzare il tuo sorriso con denti bianchi e splendenti.
Non è né curativo né preventivo, tant’è che prima di effettuare lo sbiancamento va sempre fatta la pulizia dei denti.

Quando è utile lo sbiancamento dentale?
– Per denti scuri e ingialliti.
– Per calcificazioni pulpari.
– Dentinogenesi imperfetta (alterazione genetica nella dentizione che produce
cambiamenti nella struttura e nel colore dei denti).
– Per macchie leggere da tetraciclina.
– Calcificazioni pulpari

Che cos’è lo sbiancamento dentale ?
Lo sbiancamento dentale è un trattamento estetico del cavo orale tramite l’applicazione di sostanze a base di perossido di idrogeno o di carbamide sullo smalto dentale che penetrando nella dentina permette di migliorare il colore dei denti.

Tipologie di sbiancamento
Tralasciamo i trattamenti fai da te con dentifrici comprati al supermercato o anche in farmacia. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un dentista per avere un trattamento sicuro senza correre rischi inutili per risparmiare. Talvolta i dentifrici in commercio contengono percentuali di sostanza abrasiva troppo elevata che a lungo andare può danneggiare lo smalto. Se nel cavo orale, per esempio, ci sono otturazioni infiltrate, potrebbero, a seguito del trattamento, insorgere danni alla polpa del dente. Se un paziente ha un’elevata ipersensibilità ai denti il dentista potrà porvi rimedio con un trattamento desensibilizzante. Così per ogni altra patologia eventualmente presente nel cavo orale.
Solo dal tuo odontoiatra puoi stare tranquillo riducendo al minimo i rischi.

Sbiancamento domiciliare
Vengono prese le impronte al paziente in modo da predisporre una mascherina personalizzata che viene consegnata al paziente insieme al prodotto (perossido di carbamide). Il prodotto domiciliare al perossido di carbamide è differente da quello che si somministra nello studio dentistico.

Sbiancamento tramite laser ambulatoriale
E’ l’ultimo arrivato ma sta prendendo sempre più piede. Gli studi dentistici all’avanguardia utilizzano il laser ormai in diversi ambiti odontoiatrici (parodontologia, piccola chirurgia orale, herpes labiali ed afte, endodonzia, carie, vetrificazione, desensibilizzazione ecc.) compreso lo sbiancamento dentale.

Trattamento combinato laser ambulatoriale e mascherine domiciliari è senza dubbio quello ottimale.

Le fasi di uno sbiancamento dentale tramite laser sono in sintesi:
– In primo luogo il dentista verificherà che non siano presenti condizioni contingenti per cui il trattamento possa essere controindicato ( denti cariati, fratture, denti ricoperti o devitalizzati , lesioni del cavo orale , parodontiti non trattate o altre gravi patologie, allergie al perossido di idrogeno, gravidanza, denti ipersensibili ecc. ecc.)
– Si procede con la pulizia professionale, eliminando tartaro e residui tra i denti.
– Vengono protette le gengive tramite una diga dentale liquida
– Viene applicato un gel sbiancante a base di perossido d’idrogeno
– Viene attivato il gel tramite il laser
– La procedura dura mediamente tra i 30 e i 45 minuti.
– Al termine si rimuovono dalla bocca protezioni e gel.

Nei primi 7 giorni dopo il trattamento vanno evitati cibi e sostanze pigmentate come caffè, cioccolato, té , vino rosso ecc. Evitare il tabacco ed evitare di bere o mangiare sostanze acide.

Tipologie di laser utilizzati per lo sbiancamento
1) Laser a diodi: è il più usato in assoluto. Sbianca efficacemente i denti
e permette una miglior penetrazione della sostanza sbiancante nei tessuti dentali

2) Laser a CO2: a differenza del laser ad argon, quello con CO2 aumenta la temperatura. L’innalzamento termico ha come controindicazione il rischio di provocare irritazioni pulpari (pulpite).

I vantaggi dello sbiancamento al laser
E’ un trattamento dove l’effetto sbiancante è visibile immediatamente e migliora nei giorni successivi.
Il tempo necessario al trattamento è minore rispetto agli altri tipi di sbiancamento .
I risultati saranno visibili fino a ca. 10 mesi dopo, anche se dipende dallo stile di vita del paziente.
E’ un trattamento poco invasivo e indolore.

Tra gli svantaggi si possono evidenziare qualche raro caso di bruciore o fastidio nei giorni seguenti al trattamento e il costo leggermente superiore agli altri tipi di sbiancamento.

Summary
Sbiancamento denti con il laser
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Sbiancamento denti con il laser
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Le diverse tipologie di sbiancamento denti e le caratteristiche del moderno sbiancamento con laser
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Dott Federico Quasso
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