Alito cattivo ? Un serio problema sociale. Cause e rimedi

1 Giu

Alito cattivo ? Un serio problema sociale. Cause e rimedi

Le interazioni sociali sono di fondamentale importanza nella nostra società.
Avere l’alito cattivo sia negli affari (nel lavoro) che nelle relazioni interpersonali può essere limitante e compromettente.
Ancora più serio è il fatto che non sempre le persone si rendono conto di avere un pessimo alito.

Alto cattivo

Talvolta, se non hai un olfatto sensibile non te ne accorgi e gli amici o colleghi, per pudore, non ti dicono in faccia “guarda che se non ti allontani potrei svenire”. Al limite noti che si scostano e forse un leggero sospetto si potrebbe insinuare nella tua mente.
A parte l’ironia, è un problema molto serio che può influenzare gravemente la nostra vita sociale. Quindi occorre porvi rimedio recandosi dal proprio dentista di fiducia.

Che cos’è l’alitosi
E’ l’emissione di aria maleodorante con il respiro e/o la fonazione.
Il motivo del cattivo odore è da ricercarsi in alcuni ceppi di batteri anaerobi (che vivono in assenza di ossigeno) presenti nel cavo orale. Questi batteri, in determinate condizioni, creano gas con presenza di zolfo (CVS – Composti volatili solforati).

Le cause dell’alito cattivo
Si stima che il 50% della popolazione soffra di questa problematica in maniera transitoria o persistente.
Nel primo caso (la stragrande maggioranza) può essere presente solo in alcuni momenti della giornata. Soprattutto al mattino appena ci si sveglia (maggiore concentrazione di componenti solforati), nelle pause prolungate tra un pasto e l’altro e in tutte quelle situazioni in cui si ha una riduzione della saliva. La saliva infatti contiene un’alta percentuale di ossigeno che contrasta i batteri anaerobici.
Altre cause dell’alitosi transitoria possono essere:
– Il fumo . Neanche a dirlo fa male anche per l’alito cattivo, a causa del deposito e accumulo di certe sostanze, in special modo il catrame.
– Alcuni alimenti come aglio, cipolla, caffè (influisce a causa del suo ph acido), vino e alcolici, latticini (certi formaggi, latte, yogurt, gelato), zucchero (stimola la proliferazione batterica)
– Molti farmaci (tra cui antistaminici, antidepressivi, diuretici e ansiolitici, chemioterapici, a base di nitrati, antidiarroici, antinfiammatori )
Si stima ci siano circa 600 farmaci di uso comune che possono causare secchezza della bocca.

In una percentuale molto più bassa (ca. il 10%) l’alitosi è persistente e non scompare con una corretta igiene orale poiché è causata da varie patologie del cavo orale e in taluni casi è l’effetto di malattie sistemiche.

L’alitosi infatti, talvolta può determinarsi per malattie che non hanno a che fare con fattori legati al cavo orale come nel caso di malattie sistemiche gravi tra cui il diabete mellito, l’insufficienza renale cronica e l’epatite; malattie respiratorie come tonsillite, sinusite o bronchite; malattie legate alla digestione come il reflusso gastroesofageo e xerostomia .

Se l’alitosi non dipende dalle patologie suddette, allora può essere imputabile a problematiche legate al cavo orale.
L’odontoiatra, che è il professionista di riferimento, quando esclude che il pessimo alito sia dovuto unicamente a una scorretta igiene orale, deve ricercare le cause in patologie della bocca. In tal senso va menzionata la “parodontite” (o “piorrea”), le gengiviti, le stomatiti, la carie, talvolta le protesi mobili (Queste ultime se non vengono pulite correttamente possono aumentare la presenza di particelle di cibo e batteri).

Come capire se si ha l’alito cattivo?
Ecco alcuni metodi empirici che ti possono essere di aiuto.
– Sporgere la lingua fuori dalla bocca e con la stessa depositare un po’ di saliva nella parte interna del polso; attendere ca 1 minuto fino a che la saliva non si è asciugata e poi annussare. Se l’odore ti sembra sgradevole può essere che devi rivedere la tua igiene orale.
– La stessa cosa si può fare passando un filo interdentale neutro (non profumato) tra i molari superiori e inferiori; come nel primo caso annusare il filo dopo ca. 1 minuto.
– Test con una garza di cotone . Strofinare la garza sul retro della lingua e poi annusarla. Se quest’ultima ha un odore sgradevole, sicuramente l’alito è cattivo.

Fatte le dovute osservazioni sulle cause, nella migliore delle ipotesi, che è anche la più frequente, hai unicamente bisogno di una corretta igiene orale.

E’ importante seguire alcune regole in merito a prevenzione e rimedi tra cui:
– Lavarsi i denti almeno due volte al giorno (spazzolare anche il dorso della lingua)
– Usare il filo interdentale per rimuovere i residui.
– Eliminare o limitare alcuni alimenti quali aglio, cipolla, che possono peggiorare l’alito cattivo.
– Ridurre o eliminare l’alcol dalla dieta.
– Eliminare sigarette, sigari e pipa dalle tue abitudini di vita.
– Mangiare più frutta e verdura a discapito della carne.
– Consumare caramelle e chewingum balsamici senza zucchero
– Bere molta acqua e mantenere la bocca umida. L’acqua e la saliva contribuiscono a ripulire i denti e la bocca, favorendo l’allontanamento dei batteri.
– Sottoporsi alla rimozione del tartaro dal dentista un paio di volte all’anno.
– Utilizzare colluttori delicati e rinfrescanti a base di sostanze ad azione antisettica.

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Dott Federico Quasso
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